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Larghezza max 166 - Altezza max 110 - Larghezza bocca 123 - Altezza bocca 87 - Profondità pianale 42
€ 6400,00 +IVA
LUIGI XV in marmo bianco Carrara.
Questo camino è di dimensioni importanti (quasi monumentali) ma è talmente elegante e sinuoso nelle sue forme che
non pare monumentale come di fatto è.
Le dimensioni del suo frontale sono volutamente "sottili ",al fine di rendere le sue forme il più snelle possibili.
E' provvisto di due bellissimi e gonfi cartigli alle gambe del camino.
Le qualità del marmo bianco di Carrara di questo camino è buona e ogni sua parte si presenta perfettamente conservata e patinata...
Provenienza Parigi,stilismo parigino,scultura carrarina,epoca costruzione 1850-60
Sarà deludente per alcuni apprendere che,al contrario di tutti gli altri camini Luigi xv, il camino tre conchiglie non si mostrerà con grande abbondanza di marmi e relativi colori,limitandosi quasi solo al bianco dei marmi Carrarini. Questo si spiega con il fatto che qualsiasi scolpitura sul marmo,infatti, qualunque esse siano,hanno bisogno di una base omogenea e chiara per essere “lette” . Ovvero se guardiamo una corona d’alloro scolpita su un marmo rosso variegato di grigio o bianco,non riusciremo a distinguer bene il lavoro dello scultore , confusi dalle tante frezzature o macchie o inclusioni. Al contrario,sul Bianco Carrara noi vedremo, in questo aiutati anche dalla luce e dalle ombre che sul bianco si stagliano,quella corona in tutta la sua definizione e anche quindi nei minimi particolari.
-Alcuni cenni storici sul marmo BIANCO CARRARA -
Il marmo di Carrara (per i Romani marmor lunensis, "marmo lunense") è un tipo di marmo, estratto dalle cave delle Alpi Apuane in territorio di Carrara universalmente noto come uno dei marmi più pregiati.Le cave di marmo erano probabilmente già utilizzate durante l'eta del rame dai primitivi abitanti della zona per produrre utensili vari e oggetti decorativi e commemorativi da interrare nei sarcofagi con i defunti.
Con i Romani si sviluppò l'attività estrattiva vera e propria, e a partire dall'epoca di Giulio Cesare (48-44 a.C.) rifornisce di blocchi di marmo bianco le maggiori costruzioni pubbliche di Roma e numerose dimore patrizie. L'esportazione avviene tramite il porto di Lumi, per cui veniva detto marmo lunense.
Dal V secolo l'attività estrattiva subisce un periodo di stasi a seguito delle invasioni barbariche. In seguito con la maggiore diffusione del Cristianesimo il marmo viene richiesto in grandi quantità per l'edificazione di edifici religiosi e per il loro arredo interno.
Si ricordi, a titolo di esempio, che l'artista e scultore Michelangelo Buonarroti prediligeva il "marmo bianco" di Carrara per le sue opere.
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